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Carne di cane bandita al Moran Market

La città di Seongnam, in Corea del Sud, ha deciso di mettere fine a questo commercio a causa del quale migliaia di cani vengono tenuti chiusi in gabbie e uccisi brutalmente

16 dicembre 2016
| di Redazione
Carne di cane bandita al Moran Market

Il più grande mercato di carne di cane della Corea del Sud non venderà più carne di cane. Secondo quanto riporta il quotidiano The Korea Herald la macellazione di questi animali nel Moran Market di Seongnam verrà abolita e le 22 macellerie presenti saranno riconvertite, entro il prossimo maggio, in altre attività grazie anche al supporto finanziario del Comune.

 

Si tratta di un primo passo importante verso l'abolizione totale del commercio di carne di cane nel Paese che, in assenza di leggi che lo proibissero, ha continuato a crescere.

 

La decisione presa adesso deriva da un accordo tra la città di Seongnam e l'associazione dei venditori del mercato ed è parte di un progetto che prevede un rinnovo di questo tradizionale mercato all'aperto in cui, dagli anni '60, è possibile acquistare qualunque cosa, compresa la carne di cane.

 

Questo annuncio è stato accolto con grande gioia dalla Korean Animal Welfare Association e da tutte le altre associazioni animaliste che, a livello internazionale, si battono da anni contro questa pratica. In questo mercato, infatti, i cani vengono tenuti in gabbie in modo che i clienti possano vederli e scegliere quali acquistare, vivi o morti. Nel secondo caso i cani vengono uccisi in modo estremamente violento e crudele, per impiccagione, picchiati oppure folgorati.

 

Gli stessi abitanti della zona, come scrive ancora il The Korea Herald, si sono spesso lamentati per le 'urla' che si sentivano durante la macellazione e per l'odore provocato dalle carcasse, ma anche per il fatto che questo mercato marchiasse in negativo l'immagine della città. Il Moran Market ha venduto fino ad oggi circa 80 mila cani ogni anno, rifornendo un terzo di tutta la carne di cane consumata nel Paese.

 

“La grandezza di una nazione viene giudicata dal modo in cui i suoi animali vengono trattati – ha detto il sindaco di Seongnam, Lee Jae-myung, citando Gandhi – e per questo la nostra città prende l'iniziativa di trasformare l'immagine della Corea del Sud e far dimenticare quella negativa del Moran Market”.

 

Le associazioni animaliste locali hanno già fatto sapere che vigileranno per controllare che i negozi di carne di cane vengano davvero chiusi.

@liciaanimalie

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