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Il buco dell'ozono si sta riducendo

Grazie alle decisioni prese a livello internazionale è possibile intervenire per 'guarire' il nostro pianeta

02 gennaio 2017
| di Licia Colò
Il buco dell'ozono si sta riducendo

Qualche tempo fa, sulla rivista scientifica americana Science, è stata pubblicata la notizia che il buco dell'ozono sull'Antartide si sta riducendo.

 

Questo significa che le decisioni prese diversi anni fa a livello internazionale, finalizzate proprio alla riduzione di questa sorta di 'squarcio' nello strato di ozono – il gas che avvolge la Terra e che si trova maggiormente concentrato tra i 15 e i 35 chilometri di altezza – stanno dando i frutti desiderati.

 

Negli ultimi anni il buco dell'ozono ha permesso il passaggio di elevate dosi di radiazioni ultraviolette emesse dal Sole e responsabili dell'aumento di tumori alla pelle, danni alla cataratta e aumenti della temperatura delle piante, degli animali e anche del corpo umano. Oggi la situazione sembra star migliorando. Come? Dal 1985, anno della scoperta del buco nell'ozono, sono state prese decisioni a livello internazionale – il divieto dell'uso dei clorofuorocarburi (CFC), i gas contenuti negli spray, negli impianti di refrigerazione e nei frigoriferi – in grado di invertire la rotta.

 

Quando si tratta di curare un pianeta ammalato è indubbio che i tempi siano molto lunghi ma ormai non si può prescindere da scelte responsabili per la cura della nostra 'casa comune' perché alla fine siamo tutti noi a pagarne prezzi enormi. Quindi, in un periodo storico dove le buone notizie sono davvero poche, questa è la volta buona per sperare che insieme, se si vuole, si possono davvero migliorare le cose.

 


Questo articolo è stato pubblicato su Famiglia Cristiana

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